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	<title>Moca_Admin, Autore presso Moca Monster</title>
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	<title>Moca_Admin, Autore presso Moca Monster</title>
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		<title>La rivoluzione di Babbo Natale</title>
		<link>https://www.mocamonster.it/la-rivoluzione-di-babbo-natale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Moca_Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2024 09:24:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicazione di successo e branding Quando pensiamo a Babbo Natale, ci viene subito in mente l’immagine di un uomo anziano, paffuto, gentile, sorridente e vestito di rosso, ma lo sapevi che non è sempre stato così? Dobbiamo ringraziare Coca-Cola e le sue campagne pubblicitarie degli anni &#8217;30 per aver cambiato per sempre la cultura popolare e fatto arrivare fino ai giorni nostri il Babbo Natale più famoso di sempre. Tutto ebbe inizio nel 1931, quando l&#8217;azienda cercava un modo per promuovere la sua bevanda anche durante il periodo invernale. Il compito di realizzare un Babbo Natale accogliente e caloroso, che fosse allo stesso tempo iconico e unico, venne affidato all’illustratore Haddon Sundblom. Sundblom si ispirò a poesie e racconti, ma decise di fare un cambio rotta e di renderlo paffuto, sorridente e di vestirlo nei colori iconici di Coca-Cola: rosso e bianco. Questa si rivelò essere la scelta vincente del secolo: le vendite schizzarono alle stelle e l’immagine di Babbo Natale si diffuse uniformemente in tutto il mondo. Questo è un esempio perfetto di come una strategia di comunicazione e marketing possa cambiare radicalmente la cultura popolare. Perché, a Natale, puoi! E tu lo sapevi?</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Comunicazione di successo e branding</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
Quando pensiamo a Babbo Natale, ci viene subito in mente l’immagine di un uomo anziano, paffuto, gentile, sorridente e vestito di rosso, ma lo sapevi che non è sempre stato così?<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Dobbiamo ringraziare Coca-Cola e le sue campagne pubblicitarie degli anni &#8217;30 per aver cambiato per sempre la cultura popolare e fatto arrivare fino ai giorni nostri il Babbo Natale più famoso di sempre.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto ebbe inizio nel 1931, quando l&#8217;azienda cercava un modo per promuovere la sua bevanda anche durante il periodo invernale. Il compito di realizzare un Babbo Natale accogliente e caloroso, che fosse allo stesso tempo iconico e unico, venne affidato all’illustratore Haddon Sundblom.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Sundblom si ispirò a poesie e racconti, ma decise di fare un cambio rotta e di renderlo paffuto, sorridente e di vestirlo nei colori iconici di Coca-Cola: rosso e bianco. Questa si rivelò essere la scelta vincente del secolo: le vendite schizzarono alle stelle e l’immagine di Babbo Natale si diffuse uniformemente in tutto il mondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo è un esempio perfetto di come una strategia di comunicazione e marketing possa cambiare radicalmente la cultura popolare. Perché, a Natale, puoi!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E tu lo sapevi?</span></p>
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		<item>
		<title>JUST DO IT</title>
		<link>https://www.mocamonster.it/just-do-it/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Moca_Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 08:14:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storia della creazione del famoso slogan è incredibile quasi quanto l’impatto che ebbe sul brand. Il compito era arduo, trovare qualcosa che fosse di ispirazione per una donna che ha appena iniziato a fare attività fisica e che fosse anche altrettanto stimolante A Dan Wieden si accese una lampadina e pensò ad una storia che aveva seguito da vicino: un condannato a morte che, prima della propria esecuzione, alla domanda “Allora quali sono le tue ultime parole?” rispose “Let’s do it”.  Per lo stupore la frase gli rimase impressa così come il sangue freddo con il quale Gary Gilmore affrontò i suoi ultimi istanti. Capì di avere la formula, un monito, un incitamento che ti risuona in testa a prescindere dall’ obiettivo e la situazione, qualcosa che trascendesse il contesto sportivo e così se ne uscì con “just do it”. Inizialmente non venne accolta (anzi l’idea venne scartata) ma fortunatamente uno dei due soci fondatori del famoso brand ebbe la visione e decise di utilizzarla.  Venne girato uno spot, lo stesso anno, che ritraeva una persona di 80 anni che percorreva 30 chilometri ogni mattina (con caldo, freddo, neve o vento), tutti i giorni lo stesso tragitto e la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La storia della creazione del famoso slogan è incredibile quasi quanto l’impatto che ebbe sul brand.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il compito era arduo, trovare qualcosa che fosse di ispirazione per una donna che ha appena iniziato a fare attività fisica e che fosse anche altrettanto stimolante<br />
</span><span style="font-weight: 400;">A Dan Wieden si accese una lampadina e pensò ad una storia che aveva seguito da vicino: un condannato a morte che, prima della propria esecuzione, alla domanda “Allora quali sono le tue ultime parole?” rispose “Let’s do it”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per lo stupore la frase gli rimase impressa così come il sangue freddo con il quale Gary Gilmore affrontò i suoi ultimi istanti.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Capì di avere la formula, un monito, un incitamento che ti risuona in testa a prescindere dall’ obiettivo e la situazione, qualcosa che trascendesse il contesto sportivo e così se ne uscì con “just do it”.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Inizialmente non venne accolta (anzi l’idea venne scartata) ma fortunatamente uno dei due soci fondatori del famoso brand ebbe la visione e decise di utilizzarla. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Venne girato uno spot, lo stesso anno, che ritraeva una persona di 80 anni che percorreva 30 chilometri ogni mattina (con caldo, freddo, neve o vento), tutti i giorni lo stesso tragitto e la medesima distanza e alla fine venne inserito il messaggio “just do it”&#8230; e il resto è storia.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Nel successivo decennio che porta ai nostri giorni, l’azienda ha avuto una crescita del 1000%.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Sviluppo anche reso possibile grazie a quel monito e a collaborazioni con atleti dell&#8217;élite che hanno contribuito a consolidare lo slogan e ispirare generazioni di persone.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il successo che ebbe portò Nike a rivedere tutta la sua strategia comunicativa canalizzando ogni risorsa sulla concretizzazione di questa immagine.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Quel giorno, un’intuizione, un’idea, permise a Nike di spiccare il volo.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Lo slogan del tuo brand è la sua essenza, racchiude il messaggio che vuoi trasmettere e ne determina anche il successo (unito a strategie di marketing e di comunicazione mirate), proprio per questo deve essere sempre in linea con l’identità del brand e la sua mission; l’equilibrio tra questi elementi è fondamentale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dan Wieden lo immaginò, ebbe una visione che nessuno aveva in quel preciso momento e  ad oggi il suo slogan trascende ogni contesto. Sia che tu </span><span style="font-weight: 400;"> </span><span style="font-weight: 400;">stia iniziando un nuovo percorso o stia ragionando sulle strategie da adottare per il tuo brand, JUST DO IT !  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al resto ci penserà Mocamonster Agency. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Storytelling: comunicazione narrativa</title>
		<link>https://www.mocamonster.it/storytelling-comunicazione-narrativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Moca_Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2024 08:05:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umanizzare i brand attraverso le emozioni Nell’era dei 5 secondi, catturare l’attenzione delle persone è diventata una vera e propria sfida. I consumatori prestano poca attenzione (vista la mole di informazioni che ricevono) e di conseguenza distinguersi e avere una comunicazione differente dalla concorrenza è un elemento fondamentale. La tendenza ad oggi sembra essere una: creare un legame con il proprio pubblico e cercare di suscitare delle emozioni che potranno poi essere riconducibili al brand. In questo contesto, lo storytelling emerge come uno strumento indispensabile. Attraverso racconti coinvolgenti, diventa infatti possibile comunicare i propri valori ed umanizzare la propria immagine, creando così una connessione emotiva tra noi e il cliente, che può portare ad un aumento delle vendite.   Non c’è una spesa che non sia importante. Vi ricordate la bambina e la pesca? Piccolo cortometraggio che ci ha tenuti incollati sugli schermi, con il fiato sospeso e che a molti ha fatto scendere una lacrima finale. Questo è un esempio emblematico di storytelling efficace ed è stato attuato da Esselunga (noto supermercato italiano) che lo ha ideato per una delle sue campagne pubblicitarie. La bravura è nel dettaglio di far passare il contesto ed il prodotto in secondo piano raccontando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Umanizzare i brand attraverso le emozioni</strong></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’era dei 5 secondi, catturare l’attenzione delle persone è diventata una vera e propria sfida.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">I consumatori prestano poca attenzione (vista la mole di informazioni che ricevono) e di conseguenza distinguersi e avere una comunicazione differente dalla concorrenza è un elemento fondamentale.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">La tendenza ad oggi sembra essere una: creare un legame con il proprio pubblico e cercare di suscitare delle emozioni che potranno poi essere riconducibili al brand.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">In questo contesto, lo storytelling emerge come uno strumento indispensabile.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Attraverso racconti coinvolgenti, diventa infatti possibile comunicare i propri valori ed umanizzare la propria immagine, creando così una connessione emotiva tra noi e il cliente, che può portare ad un aumento delle vendite. </span></p>
<p><b> Non c’è una spesa che non sia importante.<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Vi ricordate la bambina e la pesca? Piccolo cortometraggio che ci ha tenuti incollati sugli schermi, con il fiato sospeso e che a molti ha fatto scendere una lacrima finale.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Questo è un esempio emblematico di storytelling efficace ed è stato attuato da Esselunga (noto supermercato italiano) che lo ha ideato per una delle sue campagne pubblicitarie.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">La bravura è nel dettaglio di far passare il contesto ed il prodotto in secondo piano raccontando una storia che rompe lo schermo e che entra direttamente nelle case di milioni di persone. Viene narrata una realtà, una quotidianità condivisa da molti, che suscita emozioni familiari, calde e magari anche dolorose ma che restano impresse riuscendo così ad umanizzare il brand.  </span></p>
<p><b>Altri esempi di brand che usano lo storytelling<br />
</b><b>Coca-Cola<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Coca-Cola è un pioniere nello storytelling pubblicitario. Le storie sono multiple tanto quanto le campagne. Spesso raccontano storie di felicità, amicizia e momenti condivisi. La famosa campagna &#8220;Share a Coke&#8221; è un esempio perfetto di come un semplice cambiamento nell&#8217;etichetta della bottiglia possa trasformarsi in una narrazione personale, così come avviene nel tradizionale spot natalizio creato dal brand. </span></p>
<p><b>Nike<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Nike utilizza lo storytelling per ispirare e motivare. Le sue pubblicità non si limitano a promuovere prodotti sportivi, ma raccontano storie di atleti che superano ostacoli, sfidano i propri limiti e raggiungono traguardi incredibili. La campagna &#8220;Just Do It&#8221; è diventata iconica non solo per il suo slogan, ma per le storie di determinazione e successo che racconta.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">La lista è molto lunga quindi abbiamo citato solo alcuni brand che utilizzano questa strategia di comunicazione, i dati sono chiari e ci comunicano il fatto che le persone tendono a identificarsi nelle emozioni e nelle storie, prestando sempre meno attenzione alle semplici caratteristiche dei prodotti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa tendenza nasce dal fatto che ad oggi c’è quasi un&#8217;esigenza di trasparenza e autenticità. Quando un&#8217;azienda racconta una storia ti permette di entrare a far parte della sua narrazione e ti porta a fidarti di quel brand, ti ci leghi ed ecco che sei fidelizzato.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ovviamente tutto ciò si traduce in vendita, uno degli scopi primari, ma la strada intrapresa ha portato maggiori benefici.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">In conclusione in un mercato sempre più competitivo, il consiglio che vi diamo in quanto agenzia è di essere autentici, trasmettere ai vostri clienti la vostra passione e la vostra attenzione.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Dietro ogni attività c’è una Vision e celate dietro essa delle persone; </span><span style="font-weight: 400;">e</span><span style="font-weight: 400;"> in un mondo dove è sempre più difficile avere contatti umani e dove la tecnologia sta prendendo il sopravvento, la richiesta del mercato è: siate più umani! </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mocamonster.it/storytelling-comunicazione-narrativa/">Storytelling: comunicazione narrativa</a> proviene da <a href="https://www.mocamonster.it">Moca Monster</a>.</p>
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